MENU

Novembre 5, 2019 Commenti disabilitati su Il confezionamento in atmosfera protettiva ha cambiato il modo di fare la spesa Views: 53 Alimentazione, Curiosità

Il confezionamento in atmosfera protettiva ha cambiato il modo di fare la spesa

Avete mai notato quanti prodotti alimentari si trovano sempre più spesso già pronti, porzionati e confezionati, nei banchi frigo a libero servizio dei supermercati? Quella che comunemente chiamiamo “vaschetta” porta con sé una tecnologia per certi versi rivoluzionaria, che negli ultimi vent’anni ha profondamente cambiato il nostro modo di acquistare e consumare il cibo.

Più buono, più a lungo

Con il confezionamento in atmosfera protettiva – questo il suo nome – è infatti possibile prolungare il periodo di conservazione di un alimento deperibile, annullando così l’utilizzo di additivi e conservanti chimici.

Il procedimento consiste nel sostituire all’aria presente all’interno della confezione sigillata ermeticamente una miscela di gas “di imballaggio” – principalmente ossigeno, anidride carbonica e azoto – allo scopo di mantenere inalterate le caratteristiche igieniche e la conservabilità del prodotto grazie all’azione batteriostatica dei gas stessi. Gas che sono normalmente presenti nell’atmosfera: ciò che cambia è la loro composizione rispetto all’aria che respiriamo.

Grazie all’atmosfera protettiva le caratteristiche nutrizionali, l’aspetto – dimensioni, volume, consistenza, colore – e il sapore dell’alimento rimangono inalterati. La grande differenza rispetto al tradizionale confezionamento sottovuoto consiste nel mantenimento della forma originaria del prodotto, che non risulta “schiacciato” come invece avviene nelle buste da cui viene semplicemente sottratta l’aria.

Primi in Europa per l’ittico

I primi utilizzi di questa tecnologia risalgono agli anni Sessanta ma è a partire dal 1990, quando la catena di supermercati inglese Tesco iniziò a confezionare frutta e verdura fresca in atmosfera protettiva, che questo metodo di imballaggio ha avuto un vero e proprio boom, e ad oggi sono moltissimi i prodotti alimentari freschi confezionati con questa tecnica di consevazione.

COAM è stata la prima azienda in Europa ad introdurre il confezionamento in atmosfera protettiva dei prodotti ittici, per poter garantire che freschezza, consistenza, gusto e sicurezza alimentare dei propri prodotti giungessero inalterati al frigorifero dei consumatori. Ad oggi sono più di venti le referenze COAM che utilizzano questa tecnologia di imballaggio: salmone selvaggio e allevato, Pastrami, Bresaola di Tonno, pesce spada, tonno, polpo e crostacei, così come le nostre tartare, i carpacci e i marinati sono tutti disponibili nella pratica vaschetta in atmosfera protettiva.

Un’ultima considerazione, ma non meno importante, riguarda proprio il frigorifero: l’atmosfera protettiva migliora la conservabilità dell’alimento, ma solo se abbinata alla corretta refrigerazione del prodotto. Per questo motivo raccomandiamo sempre di mantenere le nostre vaschette ad una temperatura di 0/+4 °C e di consumare velocemente il prodotto una volta aperta la confezione.

Comments are closed.