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Maggio 24, 2021 Commenti disabilitati su LA PESCA IN ALASKA: MODELLO SOSTENIBILE Views: 89 Uncategorized

LA PESCA IN ALASKA: MODELLO SOSTENIBILE

In Alaska il futuro degli stock ittici e dell’ambiente sono più importanti delle opportunità immediate della pesca commerciale. Le zone di pesca dell’Alaska sono gestite in modo da garantire una fornitura sostenibile dei prodotti ittici provenienti dalle acque dell’Alaska così come imposto dalla costituzione dello Stato. Tutti gli aspetti della pesca al salmone dell’Alaska sono rigorosamente regolamentati, monitorati da vicino e rigidamente messi in atto.

I rigorosi regolamenti e le politiche di pesca stabiliti dall’Alaska Board of Fisheries e messi in atto dall’ADFG assicurano che le popolazioni di salmone vengano gestite per garantire il massimo sfruttamento sostenibile.

La pesca al salmone dell’Alaska è certificata da organismi indipendenti come pesca sostenibile sia dal programma della Gestione Responsabile della Pesca in Alaska, sia dal Marine Stewardship Council.

LINEE GUIDA PER LA SOSTENIBILITA’ DEL SALMONE DELL’ALASKA

  1. Gestione dell’habitat: fornire un passaggio sicuro ai salmoni lungo tutti i corsi di acqua dolce, gli estuari e gli oceani. La pietra miliare del programma di protezione dell’habitat del salmone dello stato è l’Anadromo Fish Act grazie al quale oggi esiste un catalogo dei corsi d’acqua del salmone anadromo per assicurare la protezione da parte dell’ADFG.
  2. La scienza e la gestione per mantenere le popolazioni: continuare a fare ricerca per meglio comprendere gli ecosistemi del salmone e gli effetti del cambiamento ambientale.
  3. Regolamenti per le attività umane: gruppi e agenzie che uniscono le risorse per ridurre al minimo l’impatto delle attività umane sulle popolazioni di salmoni.
  4. Coinvolgimento pubblico: aprire al pubblico il processo decisionale riguardante la pesca attraverso comitati di consultazione, assemblee pubbliche e un processo trasparente e aperto dell’Alaska Board of Fisheries.
  5. Gestione della conservazione: in tempi di incertezza, le decisioni sulla gestione favoriranno la protezione del salmone in modo da garantire l’abbondanza del salmone dell’Alaska per le generazioni future.

LA GESTIONE DELLA PESCA AL SALMONE DELL’ALASKA

I salmoni dell’Alaska sono selvaggi e di conseguenza esiste una naturale variabilità del numero di salmoni che tornano verso i corsi di acqua dolce per riprodursi. A differenza degli stock in altre parti del mondo, nessuno degli stock di salmone dell’Alaska è minacciato o in pericolo.

I salmoni dell’Alaska sono abbondanti da millenni e vengono gestiti in modo da garantire la loro abbondanza nel futuro. L’Alaska Department of Fish and Game (ADFG) gestisce la pesca al salmone fissando degli “obbiettivi di fuga” che consentono ad un numero sufficiente di salmoni adulti da riproduzione di fuggire alla cattura nelle zone di pesca e di raggiungere le zone di riproduzione nelle acque dolci, mantenendo in questo modo la salute delle popolazioni di salmone a lungo termine. Per mantenere tali quote di fuga, la pesca commerciale fluttua di anno in anno.

In Alaska le zone di pesca al salmone vengono gestite in modo tattico nel momento in cui hanno realmente luogo, la cosiddetta “gestione durante la stagione”, contando i pesci mentre nuotano verso le zone di riproduzione. Il controllo delle fughe viene fatto in diversi modi da biologi ittici che usano sonar, ricognizioni aeree o contando i pesci visivamente da postazioni fisse mentre questi migrano a monte. Gli uffici locali dell’ADFG prendono decisioni sulla gestione durante la stagione per i più di 15.000 corsi d’acqua di riproduzione che vengono gestiti dallo stato.

L’Alaska è stata la prima ad applicare questa gestione dei salmoni durante la stagione, che è diventata un modello per le agenzie di gestione della pesca di tutto il mondo.

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